Storia del MALOCELLO

Costruito nei Cantieri Ansaldo di Sestri, venne impostato il 5/10/1926, varato il 14/3/1929 e consegnato il 18/1/1930.

Dopo la consegna alla Marina Militare eseguì un breve periodo di addestramento al termine del quale dovette ritornare in cantiere per lavori di alleggerimento e modifica delle sovrastrutture. Al termine, passò a far parte del 2° gruppo della Divisione Leggera.

Partecipò (alla fine del 1930 e inizio 1931) alla lunga crociera atlantica in appoggio alla prima trasvolata Italia-Brasile e l'8 dicembre dello stesso anno ricevette a Genova la Bandiera di Combattimento offerta dal Comune di Varazze. Effettuò quindi intensa attività di squadra partecipando alle principali esercitazioni ed effettuando diverse crociere in porti esteri del Mediterraneo. Il 28 giugno 1935 nel corso di una manovra notturna di simulato attacco, avvenne una collisione fra o Zeno ed il Malocello ; si ebbero gravi avarie alle due unità con cinque morti e sei feriti sul Malocello ed un morto e due feriti sullo Zeno . Dal 1936 al 1938 partecipò alle operazioni militari durante la guerra civile spagnola.

Nel 1938 venne declassato a cacciatorpediniere ed assegnato al gruppo Ct di riserva della IV Divisione, rimanendo dislocato alla Spezia fino al 5 luglio 1939, quando partì per Tangeri in qualità di stazionario.Rientrato in Italia, a Livorno, venne sottoposto a grandi lavori di trasformazione e ammodernamento nel periodo 2 gennaio/31 marzo 1940. Il 10 giugno 1940, si trovava a Taranto come unità della 14a. Squadriglia Ct. della IV Div., 2a. Squadra.Partecipò inizialmente cone Ct di squadra alle uscite delle navi maggiori; fu presente allo scontro di Punta Stilo, ma ben presto venne impiegato alla scorta dei convogli.

La sua attività fu lunga e brillante; durante la scorta ai convogli attaccò più volte con bombe da getto sommergibili nemici; fu sottoposto ad attacchi aerei riuscendo sempre a disimpegnarsi senza gravi danni ed abbattendo anche alcuni velivoli inglesi; salvò numerose vite umane fra i naufraghi dei mercantili affondati.

Nel giugno 1942 partecipò allo scontro di Pantelleria, insieme agli incrociatori Eugenio di Savoia e Montecuccoli , impegnando decisamente l'avversario. Essendo stato il sezionario Vivaldi colpito dal fuoco nemico, immobilizzato ed incendiato, rimase nelle sue acque per proteggerlo; lo scortò poi in porto difendendolo anche da attacchi aerei. Per questa azione lo stendardo dell'Unità venne decorato di medaglia d'argento al V.M. Nell'agosto 1942 passò in riserva alla Spezia per eseguire grandi lavori. Rimase in arsenale quattro mesi, durante il corso dei quali venne dotato, unico della classe Navigatori, del radar tedesco "Dete".Rientrato in armamento nel gennaio 1943, operò attivamente sulla rotta fra Trapani e Tunisi, come trasporto veloce di truppe tedesche.

L'ultima uscita avvenne il 23 marzo 1943 da Pozzuoli, insieme al Pancaldo ed al Camicia Nera . Riunitosi il mattino seguente con l' Ascari , il gruppo della quattro Unità cariche di truppe germaniche proseguì per Tunisi. Purtroppo alle ore 7,30 del 24 marzo, ventotto miglia a Nord di Capo Bon, il Malocello urtò contro una mina nemica che scoppiò al centro della nave. Assistito dall' Ascari , affondò poco dopo spezzato in due.    ( Vedi mappa )

In guerra aveva percorso 61.709 miglia per un totale di 3737 ore di moto effettuando 149 missioni di guerra fra cui 6 per ricerca nemico, 6 per posa sbarramenti torpedini, 2 per caccia antisom, 68 per scorta convogli.